“Proposta” di Alessandro Vitali
“Mettete dei fiori nei vostri cannoni”, inizia così la canzone de I Giganti Proposta, presentata al festival di Sanremo nel 1967. I fiori, quindi la natura, e le armi. Due concetti così antitetici, spesso usati proprio in contrapposizione l’uno all’altro: il bene e il male. Ma la natura e le armi ci parlano anche di individui, di scelte e soprattutto di comunità, riportandoci ad una ancestralità e a una manualità che stiamo dimenticando. Partendo da foto d’archivio delle trincee della Grande Guerra, riutilizzate come orti nell’immediato dopoguerra, passando per close-up ripresi da manuali tecnici e libretti d’istruzioni, le mani diventano il legame per raccontare e accostare questi due mondi, un tentativo di parlare di collaborazione, di ricordarci che siamo umani. La vicinanza visiva tra le trincee e i solchi degli aratri nelle foto d’archivio e la somiglianza tra i gesti di un giardiniere e quelli di un soldato che impugna un’arma, portano alla rappresentazione delle sole mani, eliminando l’oggetto per portare nello spettatore una consapevolezza: siamo uomini.
Trincea italiana di prima linea sul fiume Piave – Fondo Pantalena Volpe – ICCD
Trincea italiana di prima linea sul fiume Piave – Fondo Pantalena Volpe – ICCD
Nervesa della Battaglia – Alberi da poco piantati sui camminamenti e sulle trincee della Grande Guerra – Fondo Dal Secco – ICCD
Nervesa della Battaglia – Alberi da poco piantati sui camminamenti e sulle trincee della Grande Guerra – Fondo Dal Secco – ICCD
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